Archivio della categoria: Economia italiana

Terremoto in Giappone: Tokidoki vuole dare una mano alla ricostruzione

Il sisma con annesso tsunami è stato uno degli accadimenti più catastrofici che ci si possa ricordare. Il Giappone è stato fortemente provato da quell’esperienza e lo è tuttora, sia sul piano economico che su tutti gli altri fronti. Per questo motivo, ancora oggi, a mesi di distanza, ci sono delle iniziative che tendono a raccogliere fondi per aiutare la nazione a rimettersi in piedi. Per questo motivo, un marchio che ha fatto dello stile nipponico il suo cavallo di battaglia, Tokidoki, ha pensato ad una linea da proporre sul mercato i cui ricavati andranno al Giappone e contribuiranno, seppur in piccola parte, alla ricostruzione. Si tratta di un esempio forte che il mondo della moda vuole lanciare, dato che da sempre è tacciato di essere non solo frivolo ma anche portatore di modelli cattivi che hanno fatto sì che si sviluppassero alcune piaghe sociali come, ad esempio, l’anoressia. La collezione in questione si chiama Japanese Relief ed è stata pensata appositamente per l’estate 2011. per soli 25 euro si potranno acquistare queste coloratissime t shirt stile giappo e il ricavato andrà all’American Red Cross Japan Earthquake and Pacific Tsunami Fund. In questo modo non solo si potrà avere una maglietta alla moda di un marchio prestigioso come Tokidoki, ma si potrà anche contribuire, sebbene in maniera molto ridotta, alla ricostruzione di un Paese economicamente in ginocchio, e questa non è una cosa da poco.


Istat: diminuisce il potere d’acquisto delle famiglie italiane

Non è molto entusiasmante il quadro delineato, oggi, dall’Istat in tema di reddito delle famiglie italiane. Secondo l’istituto, infatti, il reddito disponibile delle famiglie italiane è rimasto stabile nel primo trimestre del 2011 in confronto al trimestre precedente, ma, è cresciuto del 3,3% su base annua. Ciò che desta preoccupazione è, però, il fatto che il potere d’acquisto delle famiglie, nei primi tre mesi dell’anno, ha subito una flessione dello 0,8% in termini congiunturali, ma è cresciuto dell’1,1% rispetto al primo trimestre del 2010. Nello specifico, la propensione al risparmio delle famiglie, data dal rapporto tra il risparmio lordo e il loro reddito si è attestata all’11,5%,nel primo trimestre del 2011, subendo perciò un calo di 0,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma un aumento di 0,1 punti percentuali in confronto al primo trimestre del 2010.L’unico dato positivo del comunicato dell’Istat, quindi, è che il reddito disponibile delle famiglie, in valori correnti, ha subito un balzo in avanti del 3,3%, con un’ incremento del 3,1% della spesa delle famiglie per consumi finali. La situazione delle famiglie italiane è simile a quella delle società non finanziarie che, secondo l’Istat, hanno registrato una quota di profitto pari al 41,3% , nel primo trimestre del 2011, in calo di 0,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.


L’ Europa vuole accettare il default della Grecia

A quanto pare, l’Europa ha mutato il suo pensiero sulla situazione greca ,preparandosi ad accettare un default greco sui propri bond , affinché si possa attuare una nuova strategia di salvataggio, tale da riportare il debito greco in una situazione vicina alla normalità.
Sul nuovo piano di salvataggio si devono ancora pronunciare i ministri delle finanze dell’euro area e, non è escluso, un possibile addio del piano francese per le banche. Questa notizia è stata resa nota dal Financial Times, che sottolinea anche il fatto che la nuova strategia contempla anche taglio dei tassi di interesse sui prestiti alla Grecia, nonché un buyback. Un rappresentante europeo al Financial Times ha dichiarato apertamente che l’Europa punta, innanzitutto, a diminuire il debito della Grecia con azioni dei settori privato e pubblico. Per ciò che concerne il nuovo piano, si deve dire che, ancora, deve essere sviluppato,e quindi la sua stesura è ancora nelle fasi iniziali. Non si esclude, comunque, che l’ultimazione del suddetto piano possa giungere già a fine estate. Il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, ha stabilito per oggi una riunione alla quale sono invitati molti big europei , tra cui , ovviamente ,il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, il presidente uscente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet, ed il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso.


Manovra: verranno incassati 1500 milioni da scommesse

Grazie alla manovra appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale , circa 1500 milioni di euro andranno nelle casse dello Stato , mentre i giocatori porteranno a case vincite superiori a 1,3 miliardi. La manovra, infatti, ha preso di mira i poker cash ed i giochi da casinò online, che produrranno un giro d’affari di 800 milioni per il poker e di 700 milioni per i casinò online. Il payout al 90%, e cioè quanto ritorna in tema di vincite, permetterà ai giocatori,ogni mese, di vincere sino a 720 milioni per il poker e 630 milioni per i giochi da casinò. Si potrebbe arrivare ad una raccolta annuale pari a 18 miliardi, di cui 16,2 miliardi ritorneranno ai giocatori. Sia gli skill games che il poker online, solamente in modalità torneo, nel 2010 hanno permesso allo Stato di raccogliere più di 3,1 miliardi. A partire dal 19 luglio termina la fase di sperimentazione e le puntate a roulette e giochi di carte non saranno più “for fun”, ma si faranno in “real money”, ossia con soldi veri.